Il North Side espone per la prima volta il proprio striscione il 6 Novembre 1994 a Cesena. Da allora è iniziata un’avventura che ha visto lo striscione del gruppo girare tutta Italia senza mai fermarsi sempre al fianco del Chievo.

L’idea di creare un gruppo nasce qualche tempo prima da pochi ragazzi che seguivano già la squadra con calore e passione. E’ così che tra una birra e qualche chiacchera prende vita un gruppo che entrerà nella storia della società clivense e della curva del Chievo.

Il nome che tradotto letteralmente significa “zona nord” fu scelto proprio per distinguersi dall’altra tifoseria cittadina, nella speranza anche di poter avere come propria casa proprio quella curva nord che da sempre il gruppo chiede invano.. Il primo simbolo che venne adottato dal gruppo fu la rosa dei venti che venne ben presto però abbandonata per l’attuale “Marvin” della Looney Tunes che venne scelto come simbolo proprio perché il Chievo ma soprattutto il North Side erano dei marziani nel mondo del calcio professionistico.

Nei primi anni il gruppo contava poche unità, per lo più ragazzi che si avvicinavano a questo nuovo mondo incuriositi da questa squadra di quartiere che scalava le gerarchie del calcio nazionale. Nonostante questo e nonostante campionati non certo esaltanti, il gruppo, stagione​ dopo stagione, cresceva e pian piano iniziava a prendere forma quello che oggi è l’unico gruppo organizzato della curva clivense. A fine millennio il North Side contava un discreto zoccolo duro di ragazzi che ogni domenica con voce e calore seguivano, ove possibile, il Chievo. Ma è proprio nel 2000 che il gruppo, che sembrava aver gettato le basi per una crescita repentina, conosce un grave momento di crisi a seguito della diffida di 5 ragazzi tra i più attivi dopo una gara interna con il Napoli. Il gruppo ne uscì a pezzi e sull’orlo dello scioglimento. Arrivati a fine stagione però il North Side trovò nella fede e nell’amore dei suoi ragazzi nuova linfa e nuovi stimoli per ricominciare. Fu così che alcuni veterani del gruppo insieme a molti giovani presero in mano le redini e complice anche la cavalcata trionfale verso la serie A superarono il momento difficile e ripresero a far crescere il gruppo.

Seguirono anni esaltanti dove il gruppo sull’onda degli incredibili risultati della squadra si presentò sempre più numeroso in stadi nei quali, fino a pochi anni prima, sembrava impossibile veder campeggiare orgoglioso il nostro striscione nel settore ospiti.

Arrivò anche inaspettata l’Europa e per la prima volta il North Side varcava i confini nostrani al seguito del Chievo per una competizione europea. Il battesimo del fuoco, nel vero senso della parola, fu Belgrado (dove erano ancora evidenti i segni della guerra appena conclusa). Seguirono poi alcuni anni dopo Sofia e Braga.

Come un fulmine a ciel sereno, lo stesso anno, arrivò la retrocessione a Bologna contro il Catania.

Con lo slogan “La nostra fede non retrocede” il North Side iniziò con ancor più calore e passione la stagione successiva spingendo in massa la squadra al pronto ritorno nell’olimpo del calcio a dispetto di chi già andava recitando il “de profundis” su giornali e televisioni.

Negli ultimi anni il North Side come il Chievo è diventato una realtà nel panorama calcistico nazionale ed un punto di riferimento per tutti quei giovani clivensi che vogliono sostenere la propria squadra con passione e calore. Certo non sono mancati momenti diffficili, diffide, alti e bassi e cambiamenti… Ma nonostante tutto nulla potrà togliere ad ogni giovane clivense l’orgoglio di far parte di un gruppo che, nel suo piccolo, ha scritto pagine di storia indelebili nell’universo unico che è il Chievo.